Razzo a propulsione idrodinamica
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Presentazione Quante volte un insegnante usa strategie didattiche analoghe in varie classi dello stesso anno di corso ottenendo risultati e reazioni sempre diverse. All'inizio del corso di Liceo Scientifico, tre anni fa, l'attuale classe 4 Sez. C del Liceo Scientifico - P.N.I., si presentava ne più ne meno come tante altre. La strategia didattica adottata quindi fu quella tipica di approccio a ragazzi che avevano lasciato da poco la terza media. Presentare la Fisica principalmente sotto il suo aspetto sperimentale, far lavorare gli studenti su esperimenti, soprattutto se realizzati con materiale di facile reperibilità o autocostruito o, come si suole dire, povero. Ultimo, ma non meno importante aspetto, imparare divertendosi, ma senza sminuire alcun contenuto o aspetto dell'attività didattica. La risposta sin dal primo anno di corso fu entusiastica e si innescò quel reciproco feed back tra docente e studenti per cui più loro si sentivano stimolati più il docente si sentiva impegnato a non deludere le loro aspettative. In effetti, senza rendersene conto, i ragazzi si sono sobbarcati una gran mole di lavoro, anche se per tutti all'insegna del gioco. L'idea del razzo ad acqua si presentò già nel I anno di corso, a.s. 2002-03. Nel Liceo Scientifico P.N.I. la Fisica è già presente al biennio. Nell'affrontare i principi della dinamica, la quantità di moto, i principi di conservazione, l'idea del razzo fu subito accettata e realizzata. Le ricerche condotte su lavori analoghi spinsero gli studenti a perfezionare la piattaforma di lancio, il sistema di ritenuta dell'aria ad alta pressione del razzo e il sistema di bloccaggio-sgancio. Al II anno di corso fu affrontato lo studio della termologia e termodinamica. Le trasformazioni dei gas completarono pertanto il quadro generale di conoscenze richieste per lo studio del razzo ad acqua. L'uso dei mezzi informatici ha richiesto complessivamente poco impegno e tempo, in quanto la maggior parte degli studenti sapeva già smanettare ed in certi casi anche bene, col pc. Il terzo anno di corso fu impiegato per una rivisitazione di tutto il lavoro, per nuovi lanci, per un controllo di quanto realizzato e per una verifica approfondita dei dati acquisiti. Per tutti gli scambi di idee e lavori è stato fatto ampio uso della posta elettronica durante i primi due anni (aa.ss. 2002-03 e 2003-04). Al terzo anno anno, la nascita del sito web della scuola finalizzato alla didattica e-learning (a cura del prof. Franco Caporali), ampliò notevolmente la possibilità di interazione docente-studenti. Lezioni , appunti, quesiti online, e non ultimo la chat sono stati mezzi ampiamente usati. |
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