Razzo a propulsione idrodinamica

 

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La rampa di lancio

PRIMA VERSIONE

Osservando la figura 1 si vede che la tavoletta (base di lancio) presenta un foro. Un pezzo di camera d'aria con valvola viene fissata sulla tavoletta in modo che la valvola passi attraverso il foro e sia accessibile dalla parte inferiore della rampa di lancio. Abbiamo fissato due staffe con due bulloni sulla rampa di lancio formando una specie di forbice che attanaglia il collo della bottiglia e la tiene premuta sulla camera d'aria che a questo punto funge da tappo. Le estremità libere delle asticelle sono unite da una molla. Le asticelle, prima dello sgancio, attanagliano il collo della bottiglia e sono tenute bloccate da un gancio diferro. L'imboccatura della bottiglia è in corrispondenza della valvola della camera d'aria. Dopo lo sgancio la molla richiama entrambe le asticelle liberando la bottiglia.

SECONDA VERSIONE

E' simile alla prima eccetto che la valvola per il gonfiaggio è stata inserita sul fondo della bottiglia (testa del razzo) e poi coperta con l'ogiva del razzo. La gomma fissata sulla rampa di lancio non necessita più della presenza della valvola, ma svolge solo la funzione di tappo per l'ugello del razzo. Per la costruzione delle due rampe sono stati impiegati solo materiali di recupero o comunque di uso comune. Alcune foto mostrano le due versioni della rampa di lancio.